E quella mattina decidi di non essere più te stesso, decidi di essere
diverso per te stesso e per lui che è lì che ti guarda e ti sorride. E
nei suoi occhi tu vedi il mare, quel mare da cui farti travolgere e
cullare; vedi l'inferno ed il paradiso dell'amare e dell'essere amati.
Ma nei suoi occhi c'è la magia di quel sogno che nonostante tutto è
ancora lì latente dentro di te che grida per venire fuori. E tu lo
ascolti allora quel grido, lo ascolti per non essere più uno di quelli
che cammina per le vie di questa città troppo ferito per ammettere che
un fiore può ancora nascere dalle ceneri di un dolore. Decidi di avere
il coraggio di amare per arrivare lassù dove solo chi osa può arrivare,
lassù, tre metri sopra il cielo.
Era veloce e forte, ma con lui il Signore non è stato poi un gran signore, non ha voluto dargli la rivincita: gli amici.
Strano,
passi una vita inseguendo un sogno e poi ti accorgi che la tua isola
felice era a un passo da te, che bastava allungare una mano per sentire
l'onda che sfiora la riva e il tuo cuore che dice: siamo arrivati! Io
sono arrivata finalmente, da qui in poi è un'altra storia.
Apri gli occhi e inizia a sognare.
Step: "Ho paura di dirti qualcosa di sbagliato.. Ti amo"
Babi: "Ridimmelo"
Step: "Ti amo"
Babi: "Non smettere mai di dirlo"
Step: "Ti amo ti amo ti amo.."
Babi: "Non sono mai stata così felice in vita mia"
Step: "Neanch'io"
Babi: "Così felice da toccare il cielo con un dito?"
Step: "No, molto di più, almeno tre metri sopra il cielo".
Step: Mi farò perdonare...
Babi: Vaffanculo!
Step: Buona notte amore mio.
Love is all you need.
L'amore è tutto ciò di cui hai bisogno.
Step: É colpa mia se Pollo è morto?
Babi: Si! È colpa tua e dei tuoi amici... e della vita che fate. Basta, stavolta è veramente finita!
Babi: "Devo dirti una... confessarti una cosa."
Step: "Cosa?"
Babi: "Non l'ho mai fatto prima."
Step: "Lo faresti con me?"
Babi: "Sì."
Step: "È la cosa più bella che mi potessi mai dire!"
Prova un senso di sollievo. Ha bisogno di stare solo. Poi una strana sofferenza lo prende. Non ne ha bisogno. È solo.
Si chiede che cosa gliene importa a Dio di uno come me, di uno così. Niente. Dio è felice. Lui ha le stelle.
E
giù birra e giù nottate, sempre insieme e sempre allegri con la voglia
di vivere, di fare a botte, con una siga a mezzo e tanti sogni.
Qualcuno
ha detto che a volare troppo in alto si rischia di farsi male
cadendo... può essere. Ma quello che ho visto lassù, vale ogni dolore
ricevuto precipitando a terra; vale che io sia qui, a vincere i miei
giorni tra un ricordo passato e uno sguardo al futuro.
Pollo:
Non sono come te che da quando ti sei innamorato non pensi neanche più
alle corse... perché ti sei innamorato? Non pensi sempre a lei? Non vedi
l'ora che ti telefoni? Non ti batte il cuore quando la vedi?
Step: Pollo... mi sa che mi sono innamorato.
Entrano
in classe così. Una bionda e slanciata, l'altra bruna e piccoletta.
Bella e preparata la prima, buffa e ignorante la seconda, ma con una
grande cosa in comune: la loro amicizia.
Attraverso il vetro
Step non può sentire quello che dice, ma lo legge facilmente sulle sue
labbra. Gli consiglia, o meglio gli ordina, di andare in un certo posto.
Step la guarda allontanarsi. Certo, se quel posto è bello come quello
che ha lei, non gli dispiacerebbe visitarlo.
Di una cosa sono
sicuro. Non potrà amarla come l'amavo io, non potrà adorarla in quel
modo, non saprà accorgersi di tutti i suoi dolci movimenti, di quei
piccoli segni del suo viso. È come se solo a lui fosse concesso vedere,
conoscere il vero sapore dei suoi baci, il reale colore dei suoi occhi.
Nessun uomo mai potrà vedere ciò che ho visto io. Lui meno di tutti. Lui
reale, crudo, desideroso solo del suo corpo, incapace di vederla
veramente, di capirla, di rispettarla. Lui non si divertirà a quei dolci
capricci. Lui non amerà anche la sua piccola man, le sue unghie
mangiate, i suoi piedi leggermente cicciotti, quel piccolo neo nascosto,
non poi cosi tanto. Forse lo vedrà si, che terribile sofferenza, ma non
sarà mai capace di amarlo. Non in quel mod. La tristezza si
impadronisce dei suoi occhi.
Il sole sta salendo, è una bella
mattinata. Babi sta andando a scuola, Step non è ancora a andato a
dormire dalla notte prima. Un giorno come un altro. Ma al semaforo si
trovano uno accanto all'altra. E allora quello non sarà un giorno come
tutti gli altri.
Perché dietro a ogni persona se ne nasconde un'altra... forse piu bella, forse piu nuova, forse la tua.
E quando ti accorgi che non vai da nessuna parte... allora acceleri...
Step: Mi farò perdonare...
Babi: Vaffanculo!
Step: Buona notte amore mio.
Love is all you need.
L'amore è tutto ciò di cui hai bisogno.
Step: É colpa mia se Pollo è morto?
Babi: Si! È colpa tua e dei tuoi amici... e della vita che fate. Basta, stavolta è veramente finita!
Babi: "Devo dirti una... confessarti una cosa."
Step: "Cosa?"
Babi: "Non l'ho mai fatto prima."
Step: "Lo faresti con me?"
Babi: "Sì."
Step: "È la cosa più bella che mi potessi mai dire!"
Prova un senso di sollievo. Ha bisogno di stare solo. Poi una strana sofferenza lo prende. Non ne ha bisogno. È solo.
Si chiede che cosa gliene importa a Dio di uno come me, di uno così. Niente. Dio è felice. Lui ha le stelle.
E
giù birra e giù nottate, sempre insieme e sempre allegri con la voglia
di vivere, di fare a botte, con una siga a mezzo e tanti sogni.
Qualcuno
ha detto che a volare troppo in alto si rischia di farsi male
cadendo... può essere. Ma quello che ho visto lassù, vale ogni dolore
ricevuto precipitando a terra; vale che io sia qui, a vincere i miei
giorni tra un ricordo passato e uno sguardo al futuro.
Pollo:
Non sono come te che da quando ti sei innamorato non pensi neanche più
alle corse... perché ti sei innamorato? Non pensi sempre a lei? Non vedi
l'ora che ti telefoni? Non ti batte il cuore quando la vedi?
Step: Pollo... mi sa che mi sono innamorato.
Entrano
in classe così. Una bionda e slanciata, l'altra bruna e piccoletta.
Bella e preparata la prima, buffa e ignorante la seconda, ma con una
grande cosa in comune: la loro amicizia.
Attraverso il vetro
Step non può sentire quello che dice, ma lo legge facilmente sulle sue
labbra. Gli consiglia, o meglio gli ordina, di andare in un certo posto.
Step la guarda allontanarsi. Certo, se quel posto è bello come quello
che ha lei, non gli dispiacerebbe visitarlo.
Di una cosa sono
sicuro. Non potrà amarla come l'amavo io, non potrà adorarla in quel
modo, non saprà accorgersi di tutti i suoi dolci movimenti, di quei
piccoli segni del suo viso. È come se solo a lui fosse concesso vedere,
conoscere il vero sapore dei suoi baci, il reale colore dei suoi occhi.
Nessun uomo mai potrà vedere ciò che ho visto io. Lui meno di tutti. Lui
reale, crudo, desideroso solo del suo corpo, incapace di vederla
veramente, di capirla, di rispettarla. Lui non si divertirà a quei dolci
capricci. Lui non amerà anche la sua piccola man, le sue unghie
mangiate, i suoi piedi leggermente cicciotti, quel piccolo neo nascosto,
non poi cosi tanto. Forse lo vedrà si, che terribile sofferenza, ma non
sarà mai capace di amarlo. Non in quel mod. La tristezza si
impadronisce dei suoi occhi.
Il sole sta salendo, è una bella
mattinata. Babi sta andando a scuola, Step non è ancora a andato a
dormire dalla notte prima. Un giorno come un altro. Ma al semaforo si
trovano uno accanto all'altra. E allora quello non sarà un giorno come
tutti gli altri.
Perché dietro a ogni persona se ne nasconde un'altra... forse piu bella, forse piu nuova, forse la tua.
E quando ti accorgi che non vai da nessuna parte... allora acceleri...
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